Il sito non porta contatti: le cause più comuni e come rimediare

Visite che non diventano richieste: i motivi che ritroviamo più spesso nei siti delle piccole imprese e come verificarli da soli.

Un elettricista seduto nel furgone guarda lo smartphone con aria perplessa.
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Redazione GabriWeb
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"Il sito c'è, ma non mi chiama nessuno." È una frase che sentiamo spesso. Di solito il problema non è uno solo, e quasi mai è "serve un sito nuovo". Prima conviene capire dove si perde chi arriva.

Qui trovi le cause che ritroviamo più spesso nei siti delle piccole imprese e come verificarle da solo, anche senza strumenti complicati.

In breve. Un sito non porta contatti per due motivi: lo trovano in pochi, oppure chi lo trova non è convinto o non riesce a contattarti. Si capisce quale dei due con Google Search Console e con una prova dal telefono. Spesso bastano interventi mirati: un titolo più chiaro, i contatti in vista, un modulo più corto, qualche prova dei lavori fatti.

Prima domanda: ti trovano?

Se nessuno arriva sul sito, nessuno ti contatterà. Per saperlo serve Google Search Console, uno strumento gratuito di Google che mostra per quali ricerche compari, quante volte e quante persone cliccano.

Cosa guardare:

  • impressioni: quante volte il sito è comparso nei risultati;
  • clic: quante persone l'hanno aperto;
  • le ricerche: corrispondono a quello che vendi, nella tua zona?

Se le impressioni sono pochissime, il problema è farsi trovare: contenuti, pagine dedicate ai servizi, scheda Google dell'attività. Se le impressioni ci sono ma i clic no, conviene rivedere i titoli e le descrizioni che compaiono su Google.

Le cause più comuni quando le visite ci sono

Il problema che troviamo più spesso nei siti che ci mostrano è uno: la pagina racconta l'azienda, ma non è costruita per far contattare. Spiega male cosa fai, mette in fila informazioni senza un ordine, e chi la legge arriva in fondo senza un motivo per scriverti.

Una pagina che porta richieste è organizzata come una landing page, cioè una pagina pensata per un'azione sola: cosa fai e per chi, perché sceglierti, le prove (recensioni, lavori fatti), come lavori, e l'invito a contattarti, ripetuto nei punti giusti. Le cause qui sotto sono quasi sempre pezzi di questo stesso problema.

1. Non si capisce cosa fai, e dove

Chi arriva sul sito decide in pochi secondi se è nel posto giusto. Se la prima schermata dice "Qualità e passione dal 1987" invece di "Impianti elettrici per case e aziende a Catanzaro", molti chiudono.

Come verificarlo: fai vedere la prima schermata a qualcuno che non conosce la tua attività per cinque secondi, poi chiedigli cosa fai e dove lavori.

2. Da telefono funziona male

La maggior parte delle persone arriva dal telefono. Testi minuscoli, pulsanti troppo vicini, pagine che si caricano lentamente, numeri di telefono che non si possono toccare per chiamare: ogni ostacolo fa perdere qualcuno.

Come verificarlo: apri il sito dal tuo telefono, con la rete mobile e non col Wi-Fi, e prova a contattarti come farebbe un cliente.

3. I contatti sono nascosti

Il numero solo in fondo alla pagina, il modulo solo nella pagina "Contatti", nessun pulsante WhatsApp. Chi è pronto a scriverti non deve cercare come farlo.

4. Il modulo chiede troppo

Ogni campo in più è una persona in meno che arriva in fondo. Per una prima richiesta bastano di solito nome, un recapito e due righe sul bisogno.

5. Non c'è niente che dia fiducia

Recensioni, foto di lavori veri, chi c'è dietro l'azienda, da quanto lavori, cosa succede dopo la richiesta. Senza queste informazioni il sito sembra uguale a quello di tutti gli altri.

6. Il modulo non funziona, e nessuno se ne accorge

Succede più spesso di quanto si pensi: le richieste finiscono nella cartella spam, o arrivano a un indirizzo che nessuno legge più, o il modulo si è rotto dopo un aggiornamento.

Come verificarlo: compila il tuo modulo una volta al mese e controlla che la richiesta arrivi davvero, e dove.

Una verifica da fare oggi, in mezz'ora

  1. Apri il sito dal telefono e cronometra quanto ci mette a mostrare la prima schermata.
  2. Leggi solo la prima schermata: dice cosa fai, per chi e dove?
  3. Conta quanti tocchi servono per chiamarti o scriverti.
  4. Compila il modulo e verifica che la richiesta arrivi.
  5. Apri Search Console e guarda le ricerche degli ultimi tre mesi.

Se trovi un problema in uno di questi punti, hai già da dove partire.

Quando conviene rifare il sito

Rifare tutto ha senso quando i problemi sono molti insieme: il sito non si può aggiornare, è lento in ogni pagina, non funziona da telefono, non rappresenta più quello che fai. Se invece i problemi sono uno o due, spesso si risolvono con interventi mirati sul sito che hai, spendendo molto meno. Se decidi di rifarlo, ti può servire la guida Quanto costa un sito.

Come lavoriamo noi

Quando ci chiedi un parere su un sito che non porta contatti, partiamo da queste verifiche e ti diciamo cosa sistemare prima, anche se il sito l'ha fatto qualcun altro. Se poi serve un sito nuovo, lo progettiamo perché si capisca subito cosa fai e i contatti siano sempre a portata di mano. Trovi formule e prezzi nella pagina Siti web.

Fonti

Siti web

Vuoi sapere perché il tuo sito non porta richieste?

Guardiamo il tuo sito con le verifiche di questa guida e ti diciamo cosa sistemare per primo, anche se l'ha realizzato qualcun altro.

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