Profilo dell'attività su Google: come farti trovare dai clienti in zona

La scheda gratuita che compare su Google e Maps quando qualcuno cerca un'attività vicina: come funziona, cosa conta per comparire e gli errori da evitare.

La titolare di un bar fotografa con lo smartphone la vetrina del suo locale.
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Redazione GabriWeb
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Quando qualcuno cerca "idraulico", "pizzeria" o "commercialista" vicino a sé, Google mostra prima di tutto una mappa con alcune attività della zona. Quelle schede sono i profili dell'attività su Google: gratuiti, e spesso più visti del sito stesso.

Qui trovi come funzionano, cosa conta per comparire e gli errori che vediamo più spesso.

In breve. Il profilo dell'attività è gratuito e serve a comparire su Google e Maps nelle ricerche della tua zona. Google dice di ordinare i risultati locali per pertinenza, distanza e notorietà, e che non si può pagare per salire. Conta avere dati completi e corretti, foto vere, recensioni e un sito coerente con la scheda.

Cos'è il profilo dell'attività

È la scheda con nome, indirizzo, orari, telefono, foto e recensioni che compare a destra dei risultati su computer, o in alto su telefono, e su Google Maps. Prima si chiamava Google My Business.

Può crearla qualsiasi attività che incontra i clienti di persona: in una sede, come un negozio, o andando da loro, come un idraulico o un elettricista. Le attività che lavorano solo online non possono averla. Prima di comparire la scheda va verificata: Google deve essere sicuro che chi la gestisce rappresenti davvero l'attività.

Come decide Google chi mostrare

Google spiega di usare tre criteri per i risultati locali:

  • pertinenza: quanto la scheda corrisponde a quello che la persona sta cercando;
  • distanza: quanto l'attività è vicina a chi cerca, o al luogo indicato nella ricerca;
  • notorietà: quanto l'attività è conosciuta, anche in base alle recensioni e ai siti che ne parlano.

Google precisa anche che non è possibile pagare per un posizionamento migliore nei risultati locali. Chi ti promette "il primo posto su Maps" a pagamento ti sta vendendo altro.

Cosa conta davvero

Dati completi e corretti

Categoria, indirizzo o zona servita, orari, telefono, sito. Google scrive che i profili completi e accurati hanno più probabilità di comparire. Due dettagli che si dimenticano spesso:

  • gli orari dei giorni festivi, che si possono impostare a parte;
  • la categoria principale: deve descrivere l'attività in modo preciso. "Impresa edile" dice più di "Servizi".

Ci è capitato di recente con un cliente: il suo CAF compariva su Google come agenzia di assicurazioni. La scheda l'aveva creata qualcun altro per lui, con informazioni sbagliate, e il titolare non aveva né il tempo né le istruzioni per controllarla e aggiornarla. Risultato: chi cercava un CAF in zona non lo trovava, e chi lo trovava cercava altro. Bastava correggere la categoria e i servizi.

Il nome vero, senza parole in più

Il nome nella scheda deve essere quello che l'attività usa davvero, sull'insegna e nei documenti. Aggiungere parole come "Idraulico economico Roma" per comparire di più va contro le regole di Google e può portare alla sospensione della scheda.

Foto vere

La vetrina, l'interno, i lavori fatti, le persone. Meglio una foto spontanea scattata col telefono che un'immagine presa da internet: chi cerca vuole capire com'è il posto.

Recensioni

Le recensioni pesano sia per Google sia per chi deve sceglierti. Cosa funziona:

  • chiederle a chi è soddisfatto, subito dopo il lavoro, con il link diretto alla scheda;
  • rispondere a tutte, anche a quelle negative, con calma e nel merito;
  • mai comprarle o scriverle da soli: Google le vieta e le rimuove, e rischi la scheda.

Un sito coerente con la scheda

Nome, indirizzo e telefono devono essere identici sulla scheda e sul sito. Il sito aiuta Google a capire cosa fai e dove, e dà a chi ti trova sulla mappa un posto dove approfondire e contattarti. Molti cercano su Maps e poi aprono il sito prima di chiamare. Se le visite arrivano ma le chiamate no, leggi Il sito non porta contatti.

Gli errori più frequenti

  1. Scheda creata e mai più aperta: orari vecchi, numero cambiato, foto di anni fa.
  2. Zona servita troppo ampia: se lavori in due province, non indicare tutta Italia.
  3. Due schede per la stessa attività, magari create da persone diverse. Vanno unite o eliminate.
  4. Nessuna risposta alle recensioni, o risposte stizzite a quelle negative.
  5. Link al sito sbagliato o a una pagina che non funziona da telefono.
  6. Scheda creata da altri e mai ricontrollata: categoria, servizi o descrizione che non corrispondono all'attività. Anche se l'ha fatta qualcuno per te, aprila e verificala.

Da dove partire

  1. Cerca la tua attività su Google e su Maps: c'è già una scheda? Chi la gestisce?
  2. Se non esiste o non è tua, creala o rivendicala dal sito di Google per le attività, e completa la verifica.
  3. Compila tutto: categoria, orari (anche festivi), telefono, sito, descrizione, foto.
  4. Manda il link per le recensioni ai tuoi ultimi clienti soddisfatti.
  5. Una volta al mese controlla orari, foto e recensioni nuove.

Come lavoriamo noi

Un profilo curato funziona meglio se porta a un sito chiaro, veloce da telefono e con i contatti in evidenza. Nei nostri siti nome, indirizzo e telefono sono allineati con la scheda Google, e il sito contiene le informazioni che aiutano Google a collegare i due. Trovi formule e prezzi nella pagina Siti web.

Fonti

Siti web

La scheda Google porta visite. Il sito deve trasformarle in richieste.

Realizziamo siti veloci da telefono, con nome, indirizzo e telefono allineati alla scheda Google e i contatti sempre in vista.

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