Il tuo sito, accessibile e in regola.

Dal 28 giugno 2025 l’accessibilità è un obbligo per molte aziende. Verifichiamo il sito e correggiamo ciò che blocca le persone, senza widget.

Cosa dice la legge, in breve.

28 giugno 2025

Da questa data l’European Accessibility Act vale anche per i servizi digitali di molte aziende private.

Chi riguarda
Le aziende che vendono o offrono servizi online ai consumatori: e-commerce, servizi bancari, trasporti, e-book, telecomunicazioni. Sono escluse le microimprese che forniscono servizi.
Lo standard
I requisiti tecnici fanno riferimento alla norma europea EN 301 549, che richiama le WCAG 2.1 a livello AA.
Chi controlla
AgID vigila sui servizi digitali e nel 2026 ha pubblicato le linee guida per le aziende private.
Chi può segnalare
Chiunque trovi un sito non accessibile può segnalarlo sulla piattaforma di AgID.

Fonti: Direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia dal D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 82; linee guida AgID sull’accessibilità dei servizi (2026).

Le barriere che fanno perdere clienti.

Una scheda prodotto come tante: sembra a posto, ma per molte persone l’acquisto si ferma qui.

Esempio di scheda prodotto di un negozio online: foto di una sedia, nome, prezzo, testo sulla spedizione molto chiaro, un campo per la quantità e il pulsante per aggiungere al carrello.
Esempio creato per questa pagina, non è un sito reale.
  1. Un’immagine senza descrizione

    Lo screen reader legge solo «IMG 4021 punto jpg».

    WCAG 1.1.1
  2. Testo troppo chiaro

    Le informazioni sulla spedizione hanno un contrasto di circa 1,7 a 1. Ne serve almeno 4,5 a 1.

    WCAG 1.4.3
  3. Un campo senza etichetta

    Chi usa lo screen reader sente «campo di testo» e non sa che serve per la quantità.

    WCAG 1.3.1
  4. Un pulsante che la tastiera non raggiunge

    Senza mouse non si arriva ad «Aggiungi al carrello»: l’acquisto si ferma qui.

    WCAG 2.1.1

Un widget non rende il sito accessibile. Le correzioni sì.

Molte offerte economiche si limitano a un pulsante con qualche comando sopra il sito. Le barriere restano dove sono.

Widget o toolbarCorrezioni sul sito
Cosa cambiaAggiunge un pannello sopra il sito, che resta com’eraCorregge codice, tema e contenuti del sito
Immagini, moduli, tastieraRestano come sono: un widget non sa cosa mostra un’immagine o a cosa serve un campoDescrizioni, etichette e navigazione da tastiera sistemate pagina per pagina
Con lo screen readerPuò sovrapporsi agli strumenti che la persona usa giàIl sito funziona con gli strumenti che la persona usa già
Cosa ti restaUn abbonamento da rinnovare e le barriere di primaUn sito corretto e un report che documenta le verifiche

Dall’audit al report, in quattro passi.

Sai sempre cosa stiamo controllando, cosa correggiamo e cosa ricevi alla fine.

  1. Audit

    Controlli automatici e prove a mano sulle pagine che contano: navigazione da tastiera, screen reader, contrasti, moduli, carrello.

    Ricevi: Elenco delle barriere
  2. Piano di intervento

    Ogni problema con pagina, gravità e soluzione. Decidiamo insieme cosa correggere e in che ordine.

    Ricevi: Piano scritto e preventivo
  3. Correzioni

    Interveniamo su codice, tema e contenuti, anche se il sito l’ha realizzato qualcun altro.

    Ricevi: Sito corretto
  4. Verifica finale

    Ripetiamo le prove sulle pagine concordate e mettiamo per iscritto cosa abbiamo verificato.

    Ricevi: Report finale

Lavoriamo sul sito che hai già, anche se l’ha realizzato qualcun altro.

  • WordPress
  • WooCommerce
  • Shopify
  • Siti in PHP
  • Next.js

Un sito accessibile funziona meglio per tutti.

Testi leggibili, pulsanti chiari e moduli con etichette aiutano chi usa uno screen reader, ma anche chi legge dal telefono sotto il sole, chi ha la vista stanca o chi compra di fretta. Più persone arrivano fino all’ordine.

Prima di iniziare

Obbligo, audit, correzioni e costi: le domande che ci fanno più spesso.

La mia azienda è obbligata?+
In generale sì se il sito vende o offre servizi ai consumatori (per esempio un e-commerce) e l’azienda ha almeno 10 persone o più di 2 milioni di euro di fatturato. Le microimprese sono escluse per i servizi. Nel primo confronto verifichiamo il tuo caso.
Cosa controllate nell’audit?+
Usiamo strumenti automatici e poi proviamo il sito come lo usa una persona: solo con la tastiera, con uno screen reader, con il testo ingrandito. Controlliamo immagini, contrasti, titoli, moduli, menu, carrello e pagamento sulle pagine concordate insieme.
Potete correggere un sito fatto da un’altra agenzia?+
Sì. Lavoriamo su WordPress, WooCommerce, Shopify e siti su misura. Se il tema o la piattaforma impediscono una correzione, lo scriviamo nel piano di intervento insieme all’alternativa.
Non basta installare un widget di accessibilità?+
No. Un widget aggiunge comandi sopra il sito, ma non scrive le descrizioni delle immagini, non dà un nome ai campi dei moduli e non rende la tastiera utilizzabile dove non lo è. Noi correggiamo il sito.
Mi rilasciate un certificato?+
Non promettiamo certificati. Al termine consegniamo un report che documenta cosa abbiamo verificato e corretto, pagina per pagina, rispetto alle WCAG 2.1 livello AA.
Quanto costa?+
Dipende da quante pagine e modelli di pagina ha il sito e da quanto è lontano dallo standard. Dopo il primo confronto gratuito ricevi una proposta scritta con cosa facciamo, in quanto tempo e a che prezzo.

Il tuo sito è obbligato? Scoprilo in due domande.

Rispondi qui sotto: in pochi secondi sai se l’obbligo ti riguarda e cosa fare dopo.

Il tuo sito vende o offre servizi ai privati?

Per esempio un negozio online, prenotazioni, biglietti, servizi bancari.

  1. Rispondiamo entro 24 ore lavorativeLeggiamo la tua richiesta e ti proponiamo un orario.
  2. Call di 30 minutiCapiamo obiettivi, strumenti e priorità.
  3. Proposta scrittaCosa facciamo, in quanto tempo e a che prezzo.
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